Inclusione Digitale e Didattica Accessibile

Il corso accompagna i docenti della scuola primaria e secondaria in un percorso pratico per trasformare lezioni, materiali e valutazioni in esperienze realmente inclusive. In sei incontri operativi, si parte dai fondamenti dell’accessibilità (leggibilità dei testi, uso del colore e del contrasto, struttura dei documenti, descrizioni alternative delle immagini) per arrivare alla costruzione di un’Unità di Apprendimento completa, pronta per l’uso in classe. La cornice di riferimento integra i principi dell’Universal Design for Learning e le linee guida WCAG 2.1, tradotte in routine quotidiane semplici da applicare con gli strumenti già disponibili in ambiente Google Workspace e Microsoft 365, così da garantire continuità tra ciò che si sperimenta nel laboratorio e ciò che accade in aula.

L’esperienza è pensata in modalità “Explain → Demo → Do → Reflect”: ogni lezione apre con una breve contestualizzazione, prosegue con una dimostrazione guidata e mette subito i partecipanti al lavoro su compiti autentici della propria disciplina. Testo-voce e voce-testo, lettura immersiva, mappe concettuali e mentali, sottotitolazione rapida dei video, presentazioni accessibili e quiz multimodali diventano strumenti per diminuire il carico cognitivo, aumentare la motivazione e offrire molteplici canali di accesso ai contenuti. L’intelligenza artificiale è usata in modo responsabile per personalizzare materiali e consegne su tre livelli (standard, semplificato e facilitato), mantenendo chiari obiettivi, criteri di qualità, trasparenza e rispetto della privacy.

La valutazione delle competenze si sviluppa in itinere: micro-consegne, revisioni tra pari e brevi momenti di riflessione rendono visibili i progressi, mentre checklist e rubriche garantiscono coerenza e qualità degli artefatti prodotti. Ogni docente costruisce, lezione dopo lezione, un proprio toolkit composto da modelli accessibili, prompt pronti all’uso, griglie di valutazione, esempi di mappe e presentazioni, oltre a un repository condiviso su Drive per favorire la collaborazione e l’adozione nelle classi. Il project work finale consiste nell’assemblare un’Unità di Apprendimento completa — testi inclusivi, materiali multimediali sottotitolati, verifiche differenziate, criteri espliciti — e in un piano di implementazione che definisce tempi, risorse e modalità di monitoraggio degli esiti.

Al termine del percorso, i partecipanti avranno acquisito un metodo replicabile: progettare partendo dalle barriere, scegliere consapevolmente gli strumenti digitali, adattare le attività senza abbassare l’asticella degli obiettivi e documentare le evidenze di apprendimento. Il risultato non è una “cassetta degli attrezzi” isolata, ma un cambiamento di prospettiva: la didattica quotidiana diventa accessibile per tutti, sostenibile per il docente e misurabile nei suoi effetti su partecipazione, autonomia e successo formativo.

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