Sede: Kairos APS – San Marco Argentano
Program: Percorsi di Autonomia – PNRR 1.2
Focus: formattazione del testo (titoli, stili, elenchi, spaziature, allineamenti) + laboratorio finale con drone portato da Emilio
Un traguardo che vale doppio
Formattare bene un testo non è un abbellimento: è un atto di accessibilità. Per una persona con disabilità, significa poter leggere senza perdersi, capire la struttura a colpo d’occhio, arrivare al punto senza fatica inutile.
In questa lezione i corsisti hanno lavorato oltre due ore con una concentrazione rara, trasformando pagine disordinate in documenti chiari, leggibili e dignitosi. Questo è un grande risultato: perché chiede pazienza, metodo, controllo del dettaglio, e perché dimostra che l’autonomia digitale si costruisce un titolo, un elenco, uno spazio alla volta.
Cosa abbiamo fatto (step-by-step)
- Architettura della pagina: titolo, sottotitolo, paragrafi brevi; gerarchie chiare (Titolo 1 → Titolo 2 → Titolo 3).
- Stili e coerenza: grassetti “intelligenti” sulle parole-chiave, corsivi per esempi, niente eccessi.
- Respiro del testo: elenchi puntati/numerati, interlinea adeguata, spaziature prima/dopo i paragrafi.
- Allineamenti & margini: a sinistra per il corpo, centrato per i titoli; rientri puliti.
- Routine professionale: salvataggio con nomi parlanti (data + argomento + versione).
Prima → Dopo
- Prima: muro di testo, idee ammassate, lettura faticosa.
- Dopo: struttura visiva chiara, concetti in evidenza, comprensione più rapida.
Perché è un traguardo importante (specie con disabilità)
- Carico cognitivo ridotto: la struttura “guidata” aiuta l’attenzione sostenuta e la memoria di lavoro.
- Orientamento visivo: titoli e elenchi sono “ancore” per chi ha disturbi di lettura o difficoltà visuospaziali.
- Ansia sotto controllo: avere regole e passi chiari abbassa l’ansia da “pagina confusa”.
- Autostima: vedere il proprio testo diventare professionale alimenta motivazione e senso di competenza.
- Trasferibilità: le stesse regole renderanno più leggibili email, relazioni, CV, moduli.
Strategie inclusive usate (che hanno fatto la differenza)
- Easy-to-Read: frasi brevi, lessico concreto, esempi visivi.
- Alto contrasto e icone grandi per il pannello strumenti.
- Checklist a passi numerati: “1. Applica Titolo 1 → 2. Spezza in paragrafi → 3. Inserisci elenco…”.
- Tempi distesi e pause attive, con rinforzi positivi frequenti.
- Peer tutoring leggero: a coppie, chi ha capito una funzione la spiega al compagno.
Competenze che restano
Hard skills
- Impostare gerarchie di titoli, applicare stili coerenti, usare elenchi and spaziature per guidare l’occhio.
- Correggere impaginazione e allineamenti, esportare/stampare in modo pulito.
- Versionare i file e usare nomi parlanti.
Soft & metodo
- Resistenza attentiva >120 minuti su compito strutturato.
- Cura del dettaglio: evidenziare solo ciò che serve, dove serve.
- Auto-valutazione: confronto prima/dopo e correzioni autonome.
Il finale che sorprende: il drone
Emilio ha portato un drone e l’aula è diventata un laboratorio di procedura e controllo: checklist di sicurezza, comandi chiari, feedback immediati. La stessa logica della formattazione (istruzioni ordinate → risultato ordinato) si è tradotta in movimento nello spazio. Pochi input ben dati e il drone vola stabile. È la metafora perfetta del nostro lavoro sul testo.
Evidenze di apprendimento
- Tutti i corsisti hanno riformattato integralmente un testo, migliorando leggibilità e struttura.
- Maggiore uso consapevole di stili, elenchi e spaziature; diminuzione degli errori di allineamento.
- Nel laboratorio drone: rispetto delle procedure, gestione dei turni, problem solving rapido.
Next steps
- Applicare la stessa cura a email, relazioni e curriculum (versione accessibile).
- Creare un modello di documento con stili preimpostati, da riutilizzare.
- Proseguire con mini-sfide di istruzioni passo-passo (testo, grafica, dispositivi) per consolidare metodo e fiducia.
Chiusura
Quando una persona con disabilità domina la pagina, non sta solo “sistemando un testo”: sta aprendo una porta. Oggi quella porta si è spalancata e insieme abbiamo visto che l’ordine nelle parole come nel volo, è libertà.











