Lezione 1 — Inclusione Digitale e Accessibilità di Base

La prima lezione apre il percorso chiarendo perché accessibilità e inclusione non sono “optional”, ma criteri progettuali che migliorano l’esperienza di tutti. Partiamo dal rendere trasparenti i concetti chiave (UDL, WCAG 2.1) e li caliamo subito nella realtà di classe, mostrando come scelte di font, dimensione, interlinea e gerarchie dei titoli incidano sulla leggibilità. Analizziamo esempi di materiali “prima e dopo” per riconoscere barriere comuni: paragrafi compatti, contrasti insufficienti, link non descrittivi, immagini senza testo alternativo. Impariamo a scrivere alt-text chiari e funzionali all’obiettivo didattico, distinguendo tra descrizioni informative e decorative. Vediamo come i “reader” integrati nei browser e nelle suite d’istituto favoriscano l’attenzione selettiva, riducano il carico cognitivo e supportino studenti con bisogni diversi senza etichettarli. Passiamo quindi alla trasformazione guidata di un documento reale: ristrutturiamo titoli e liste, sistemiamo il contrasto cromatico, nominiamo i link in modo significativo e prepariamo una versione PDF accessibile. Introduciamo una mini-checklist di controllo qualità da usare prima di condividere qualsiasi materiale, così da rendere il miglioramento un’abitudine e non un’eccezione. Chiudiamo con un breve debrief su scelte efficaci e apprendimenti personali, collegando ogni decisione tecnica a un preciso motivo pedagogico. Il risultato atteso è un primo “kit” del docente composto da un modello di documento accessibile, una guida pratica di due pagine e una checklist pronta all’uso. Questo set diventerà la base su cui costruire, nelle lezioni successive, strumenti di lettura/scrittura assistita, mappe e media inclusivi.

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