San Marco – Lezione 7 – Rendere leggibile il mondo (quando formattare un testo diventa autonomia)

Sede: Kairos APS – San Marco Argentano

Programma: Percorsi di Autonomia – PNRR 1.2

Focus: formattazione del testo (titoli, stili, elenchi, spaziature, allineamenti) + laboratorio finale con drone portato da Emilio

Un traguardo che vale doppio

Formattare bene un testo non è un abbellimento: è un atto di accessibilità. Per una persona con disabilità, significa poter leggere senza perdersi, capire la struttura a colpo d’occhio, arrivare al punto senza fatica inutile.
In questa lezione i corsisti hanno lavorato oltre due ore con una concentrazione rara, trasformando pagine disordinate in documenti chiari, leggibili e dignitosi. Questo è un grande risultato: perché chiede pazienza, metodo, controllo del dettaglio, e perché dimostra che l’autonomia digitale si costruisce un titolo, un elenco, uno spazio alla volta.

Cosa abbiamo fatto (step-by-step)

  • Architettura della pagina: titolo, sottotitolo, paragrafi brevi; gerarchie chiare (Titolo 1 → Titolo 2 → Titolo 3).
  • Stili e coerenza: grassetti “intelligenti” sulle parole-chiave, corsivi per esempi, niente eccessi.
  • Respiro del testo: elenchi puntati/numerati, interlinea adeguata, spaziature prima/dopo i paragrafi.
  • Allineamenti & margini: a sinistra per il corpo, centrato per i titoli; rientri puliti.
  • Routine professionale: salvataggio con nomi parlanti (data + argomento + versione).

Prima → Dopo

  • Prima: muro di testo, idee ammassate, lettura faticosa.
  • Dopo: struttura visiva chiara, concetti in evidenza, comprensione più rapida.

Perché è un traguardo importante (specie con disabilità)

  • Carico cognitivo ridotto: la struttura “guidata” aiuta l’attenzione sostenuta e la memoria di lavoro.
  • Orientamento visivo: titoli e elenchi sono “ancore” per chi ha disturbi di lettura o difficoltà visuospaziali.
  • Ansia sotto controllo: avere regole e passi chiari abbassa l’ansia da “pagina confusa”.
  • Autostima: vedere il proprio testo diventare professionale alimenta motivazione e senso di competenza.
  • Trasferibilità: le stesse regole renderanno più leggibili email, relazioni, CV, moduli.

Strategie inclusive usate (che hanno fatto la differenza)

  • Easy-to-Read: frasi brevi, lessico concreto, esempi visivi.
  • Alto contrasto e icone grandi per il pannello strumenti.
  • Checklist a passi numerati: “1. Applica Titolo 1 → 2. Spezza in paragrafi → 3. Inserisci elenco…”.
  • Tempi distesi e pause attive, con rinforzi positivi frequenti.
  • Peer tutoring leggero: a coppie, chi ha capito una funzione la spiega al compagno.

Competenze che restano

Hard skills

  • Impostare gerarchie di titoli, applicare stili coerenti, usare elenchi e spaziature per guidare l’occhio.
  • Correggere impaginazione e allineamenti, esportare/stampare in modo pulito.
  • Versionare i file e usare nomi parlanti.

Soft & metodo

  • Resistenza attentiva >120 minuti su compito strutturato.
  • Cura del dettaglio: evidenziare solo ciò che serve, dove serve.
  • Auto-valutazione: confronto prima/dopo e correzioni autonome.

Il finale che sorprende: il drone

Emilio ha portato un drone e l’aula è diventata un laboratorio di procedura e controllo: checklist di sicurezza, comandi chiari, feedback immediati. La stessa logica della formattazione (istruzioni ordinate → risultato ordinato) si è tradotta in movimento nello spazio. Pochi input ben dati e il drone vola stabile. È la metafora perfetta del nostro lavoro sul testo.

Evidenze di apprendimento

  • Tutti i corsisti hanno riformattato integralmente un testo, migliorando leggibilità e struttura.
  • Maggiore uso consapevole di stili, elenchi e spaziature; diminuzione degli errori di allineamento.
  • Nel laboratorio drone: rispetto delle procedure, gestione dei turni, problem solving rapido.

Prossimi passi

  • Applicare la stessa cura a email, relazioni e curriculum (versione accessibile).
  • Creare un modello di documento con stili preimpostati, da riutilizzare.
  • Proseguire con mini-sfide di istruzioni passo-passo (testo, grafica, dispositivi) per consolidare metodo e fiducia.

Chiusura

Quando una persona con disabilità domina la pagina, non sta solo “sistemando un testo”: sta aprendo una porta. Oggi quella porta si è spalancata e insieme abbiamo visto che l’ordine nelle parole come nel volo, è libertà.
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